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SAMBUCO

EURASOLZA, LO SCIROPPO DI SAMBUCO

Vi dico solo che la “marmellata” contenuta nel vasetto che tengo in mano nella foto, era stata fatta 10 anni fa dalla mamma della Signora Anna, la quale la usa solo ogni tanto prendendone 1 cucchiaino in caso di estrema necessità, conservandola gelosamente in frigo come un antico e raro tesoro.

Infatti chiamarla marmellata è riduttivo è una vera e propria melassa, uno sciroppo concentrato, rimedio antichissimo contro influenze e malanni!

Mentre facevo la foto in mezzo al ghiaccio ho tenuto quel vasetto stretto a me come se fosse la cosa più preziosa del mondo e pensavo solo a limitare la mia goffaggine e non farlo cadere.

La marmellata in questione viene fatta con le bacche del sambuco, ma attenzione non con il metodo che conoscete tutti, sotto trovate la ricetta ORIGINALE!

Pensate che il sambuco è talmente potente e ricco di vitamine e sali minerali che ho scoperto sia possibile farne un aspirina naturale mescolandolo con la menta, il tiglio e la viola!! Le leggende narrano che sette volte ci si inchinava davanti a quest’albero perché in sette parti esso si donava alla comunità: la resina, la radice, la corteccia, le foglie, i frutti, i fiori ed i germogli.

 

Questa sotto è la ricetta originale della contadina Anna Messner Perathoner, che mi ha accolto nella sua cucina insegnandomi i trucchi del vero strudel o a preparare le frittelle di pane, che erano usate come sostituto dei dolci da chi aveva solo pane secco e un po’di marmellata al sambuco.

Mi ha anche regalato un libro con tanto di dedica, con le ricette vere, tipiche e antiche dell’Alto Adige. Non posso svelarvele tutte perchè la Signora Anna si arrabbia e sarebbe capace di venirmi a prendere a casa e farmi passare la voglia di spifferare segreti a colpi di mattarello e mele golden.

Potreste però, se passate di qua, partecipare ad uno dei suoi corsi, così sarei salva, preparare con lei i canederli che si fanno con le rosette, quelle sfornate li però, perchè l’aria dell’Alto Adige, a quanto ho capito, è un po’ come quella di Napoli… rende l’impasto diverso.

 

Ecco quindi la sua ricetta, spero vi piaccia, io l’ho adorata.

 

Ingredienti:

5kg di bacche di sambuco mature

10 cucchiai di zucchero semolato o miele

 

Procedimento:

Lavate le bacche e cuocetele in una vaporiera, versate il succo ancora caldo in una pentola grande, scioglietevi dentro lo zucchero lasciate cuocere a fuoco bassissimo per 10 ore senza mescolare finché non si formerà in superficie una purea di frutta molto vischiosa, si chiama mulle.

Conservatela in vasetti che avrete sterilizzato, chiuso e fatto raffreddare girati al contrario al buio.

 

N.B. Potete farla anche senza zucchero, perchè il fruttosio permette già allo sciroppo di addensarsi.

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